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Ecco perché i Protagonisti della prossima campagna… sarete voi!

giugno 7th, 2012 Alberto Bordini @albertobordini Posted in Studi e Statistiche No Comments »

Vi siete mai chiesti chi saranno i veri protagonisti del marketing, della pubblicità e, in generale, del mondo della comunicazione? Semplicissimo! Sarete voi! E cominciate già ad esserlo oggi. Questo perché a voi piace essere al centro dell’attenzione… vostra e delle persone che vi circondano. Ecco spiegata la tendenza a coinvolgervi direttamente!

Chi di voi ha partecipato al gioco takeyourspace.it di Heineken? Quello grazie al quale ognuno poteva scegliere una frase, una foto, e il tutto veniva “imbottigliato” da Heineken e proiettato su un mega schermo in Corso Como. Ma soprattutto, chi di voi ha pensato, anche solo per un attimo, di essere il protagonista del nuovo spot di Heineken? La cosa divertente è che il vero protagonista del nuovo spot di Heineken era… Heineken stessa, con il vostro aiuto ovviamente!

Non stiamo certo raccontando nulla di nuovo, il successo di Facebook e Twitter è basato in gran parte sulla tendenza, da parte nostra, di mostrare i nostri interessi e le nostre capacità, condita da un sano, o meno sano, egocentrismo di fondo. Ma oggi abbiamo la conferma che c’è qualcosa di più.

Vediamo di cosa si tratta.

Il neuroscienziato di Harvard, Diana Tamir, insieme al collega Jason Mitchell, si è proposto di studiare il motivo per cui gli esseri umani hanno una forte tendenza al self-disclosure.

Utilizzando la fMRI, una risonanza magnetica funzionale in grado di tracciare i flussi cerebrali degli intervistati, hanno tentato di scoprire quali parti del loro cervello si attivavano rispondendo a domande serie relative alle loro ispirazioni e convinzioni, ma anche a quelle più frivole su questioni come hobby e gusti. Gli scienziati hanno offerto loro anche del denaro come incentivo per rispondere a domande che nulla avessero a che fare con loro stessi.

E sapete cos’hanno fatto i nostri protagonisti? Esattamente quello che avreste fatto voi! Sono stati disposti a cedere tra il 17 e il 25% dei loro guadagni potenziali, pur di rivelare informazioni su se stessi. Ciò che di scientifico hanno scoperto Tamir e Mitchell è stata una forte intensificazione nella regione del cervello appartenente alla sezione mesolimbica del sistema dopaminergico, proprio quando gli utenti parlavano di loro stessi. Non a caso, stiamo parlando dell’area che subisce le più forti stimolazioni quando si vivono sensazione legate al guadagno e alla soddisfazione, e si associa di frequente al cibo, al denario e al sesso.

Rimandiamo allo  studio approfondito per gli amanti delle neuro-scienze, nel frattempo rileggiamo la ricerca come un ottimo spunto da cui partire per i creativi e i social media manager di tutto il mondo…

Fonte: Fastcompany


Osservatorio Brands & Social Media in Italia: banche e assicurazioni online leader, istituti tradizionali in crescita

dicembre 13th, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 1 Comment »

Pubblichiamo oggi il terzo rapporto dell’Osservatorio Brands & Social Media di Digital PR e Università Cattolica. Dopo l’analisi delle aziende del settore consumer electronics e automotive, abbiamo considerato il settore bancario e assicurativo.

Brands & Social Media: Infografica Banche e Assicurazioni

Sono state analizzate le attività di comunicazione corporate sui social media di 20 istituti bancari e assicurativi tradizionali scelti fra i più rilevanti nel nostro Paese. A questi abbiamo aggiunto 4 banche e 4 assicurazioni che operano prevalentemente online o telefonicamente, in quanto caratterizzate da un investimento significativo nella comunicazione digitale.

Dei 28 istituti selezionati solo 15 hanno profili ufficiali istituzionali attivi sui social media. Di questi 4 appartengono a istituti bancari tradizionali, 4 ad assicurazioni tradizionali, a cui si aggiungono 3 banche online e 4 assicurazioni online

La classifica degli istituti di credito è dominata da Webank seguita da ING Direct, mentre quella delle assicurazioni da Genialloyd seguita da Directline. La presenza di Webank sui social media è diffusiva (con ING Direct è l’unico istituto che utilizza tutti e quattro i social media considerati, corporate blog compreso) e i profili sono alimentati in modo continuativo cercando anche un costante coinvolgimento degli utenti. Ottimi risultati di performance sono ottenuti anche da Genialloyd.
I primi istituti tradizionali nelle due classifiche sono Monte dei Paschi di Siena e Sara Assicurazioni, entrambi al terzo posto.

Emerge una significativa differenza fra istituti tradizionali e online. I primi adottano strategie di comunicazione social più caute e istituzionali, in particolare le assicurazioni, mentre i secondi dimostrano una maggiore familiarità nell’utilizzo degli strumenti digitali.

Consulta l’executive summary e richiedi il rapporto completo.


Facebook in Italia: i dati aggiornati

dicembre 1st, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

Prima di iniziare qualsiasi programma di gestione dei social media in azienda è fondamentale conoscere il territorio di riferimento. In larga parte questo territorio, nel nostro paese, è rappresentato da Facebook. Ho raccolto le statistiche più impressionanti del social network in questa piccola infografica. Altre informazioni aggiornate le potrete trovare ogni mese sull’Osservatorio Facebook o chiedendo a Digital PR :)

Facebook_in_Italia_nov2011


Ricerca Università di Udine su aziende e social media

novembre 3rd, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

L’ennesima ricerca che mostra la difficoltà delle aziende italiane a comprendere e “abbracciare” i social media.
Secondo Luca Brusati, Coordinatore Scientifico del Laboratorio di Ricerca Economica e Manageriale dell’Università di Udine: “i dati suggeriscono che le aziende italiane stanno appena cominciando a considerare la comunicazione digitale come un’attività da svolgere in modo continuativo, e dunque da dotare di risorse umane e finanziarie ad hoc, coordinate in modo adeguato con le altre funzioni aziendali. Al di là delle dichiarazioni di principio e dei comportamenti imitativi, il quadro emergente dall’analisi è che le aziende italiane facciano fatica a cogliere la valenza strategica dei cambiamenti che stanno interessando le aspettative e i comportamenti dei propri interlocutori”.

via Il Giornalaio


Osservatorio Brand e Social Media in Italia: Fiat leader davanti alle francesi

settembre 26th, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 1 Comment »

A distanza di tre mesi ecco il secondo report dell’Osservatorio Brand e Social Media promosso da Digital PR e OssCom (il centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica).
Questa volta abbiamo analizzato i profili ufficiali in lingua italiana delle 20 maggiori case produttrici di automobili (per volumi di immatricolazione di auto nuove attive sul mercato italiano).

Osservatorio Brands & Social Media - Automobili - Infografica

La classifica è dominata da Fiat, che distribuisce la sua comunicazione su tutti i social network considerati, incluso il blog, pubblicando con frequenza sostenuta e regolare nuovi contenuti e stimolando un notevole coinvolgimento degli utenti. Si conferma il ruolo consolidato di Facebook e quello emergente di YouTube.
Appaiono molto forti nella comunicazione sui social network i tre brand italiani (Fiat, Lancia e Alfa Romeo) e in generale le aziende europee, in particolare le francesi (Citroën, Renault, Peugeot).

Le aziende di altri continenti non sono in classifica anche perché scelgono di comunicare sui social network solo attraverso canali internazionali o pensati per l’intera Europa (è il caso di Hyundai, Toyota e Suzuki a cui si uniscono Mercedes-Benz che ha un blog e un profilo YouTube in corso di riattivazione in questi mesi ma non aggiornati dal punto di vista dei contenuti ufficiali nel periodo scelto per l’analisi e Chevrolet che sta però avviando profili in lingua italiana).
Le uniche straniere extraeuropee presenti sul mercato italiano con profili nella nostra lingua sui social network sono Ford, che si colloca al quinto posto, e Nissan.

Richiedi il rapporto completo


Online Schools: Lo stato di Internet in un’infografica animata

luglio 14th, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

Online Schools ha creato una delle prime infografiche animate per rappresentare cosa accade ogni giorno in rete e documentare l’uso dei social network nel mondo (usando anche i dati della mia mappa).

State of the Internet 2011
Created by: Online Schools


Demystifying Digital. O del perchè ormai tutti amano internet. Pastori tedeschi inclusi.

giugno 18th, 2011 Matteo Mucci Posted in Insights from Europe, Senza categoria, Social media, Studi e Statistiche No Comments »

Thank-U-Internet

Giovedì scorso ho avuto l’occasione di partecipare all’evento Demystifying Digital presso la nostra sede di H&K a Londra.
L’evento, che ha ospitato senior brand marketers, PR executives e i rappresentanti delle principali piattaforme digitali attuali è stato il punto di incontro e confronto sulle evoluzioni del panorama digitale odierno.

Gli speaker che si sono alternati nella mattinata hanno espresso il proprio punto di vista sulle tematiche più innovative che stanno caratterizzando il panorama digitale.
Si è iniziato con la speech di Stephen Yap, di TNS che, oltre ad averci  illustrato le abitudini di fruizione digitale dei principali paesi del mondo ci ha stupito con un paio di dati davvero inaspettati.

A seguire la consueta, ma pur sempre impressionante, presentazione da parte di Google che, con l’abile Phil Jones, ha fatto il punto della situazione sulla fruizione dei contenuti digitali via devices mobili. Ovviamente con un focus privilegiato sulle ultimissime features del sistema operativo Android.
Imho, l’insight interessante fornito da Phil è che il 79% dei clienti di Google non ha un sito web ottimizzato per la visualizzazione sui devices mobili. E qui si potrebbe aprire un’interessante discussione che andrebbe a coinvolgere tematiche di UX, UI e Conversion.

Non mi dilungherò sulle presentazioni di Tony Wang , GM di Twitter UK e su quelle di King Yiu Chu, AR strategist di Layar per dovere di sintesi. Ma soprattutto per arrivare allo speech che più di tutti mi ha entusismato.

La Strategic Planner H&K EMEA Candace Kuss ha illustrato, con il tipico stile anglosassone, il panorama evolutivo del mondo digitale.

Due sono le cose che mi hanno colpito maggiormente della presentazione di Candace:

  • L’analisi delle motivazioni e dei bisogni che spingono ognuno di noi ad utilizzare il media digitale come step preliminare imprescindibile per la realizzazione di progetti digitali efficaci.

  • Il perpetuo, inesorabile e silenzioso mutamento delle nostre più banali abitudini di vita in virtù delle potenzialità offerte dai mezzi digitali.

How digital media changes our common habits
Ma non voglio dilungarmi oltre, vi lascio alla presentazione completa…

…enjoy and see you soon ;D


Mappa dei social network nel mondo (giugno 2011)

giugno 14th, 2011 admin Posted in Social media, Studi e Statistiche No Comments »

Come ogni semestre ecco l’analisi dei social network preferiti nei vari paesi del mondo.
Facebook, ormai verso i 700 milioni di iscritti, continua a fare proseliti in Africa, Iran e Siria, ma incontra molte resistenze in alcune nazioni chiave: Cina, Giappone, Russia, Brasile.

Animated World Map of Social Networks

Per inserire l’infografica nel vostro sito basta copiare e incollare il codice HTML sottostante:

Premettendo che l’abisso tra Facebook e i suoi competitor è enorme, val la pena di segnalare che Twitter, nei paesi occidentali, punta al secondo posto e LinkedIn al terzo. Nella tabella in basso ho evidenziato in giallo i cambiamenti rispetto alla rilevazione di dicembre 2010.

Social Networks around the world top 3

Approfondimenti e analisi storiche alla pagina dedicata


Human Highway & Liquida: gli italiani e l’informazione

giugno 7th, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche 1 Comment »

Il nuovo rapporto di Human Highway e Liquida sulle abitudini informative degli italiani prova a fotografare il percorso di una notizia dal punto di vista del fruitore.

Emerge che la prima fonte informativa per la maggioranza delle italiche genti restano i mezzi tradizionali (televisione in primis). Solo in fase di approfondimento si concede maggiore spazio alla rete (in particolare all’oracolo Google).

I fruitori abituali di informazione online mostrano un atteggiamento di apertura verso i blog – dei quali apprezzano la possibilità di esprimere opinioni più libere e indipendenti sulle tematiche di attualità – anche se il livello di gradimento è frenato dalla percezione di scarsa autorevolezza e bassa qualità dei contenuti.

Secondo l’indagine i lettori dei blog crescono da circa 4,5 milioni del 2009 a 6 milioni, rappresentando così il 23,4% dell’intera popolazione online.

L'evoluzione dell'informazione online


HubSpot: Lo stato dell’inbound marketing del 2011

maggio 24th, 2011 Vincenzo Posted in Studi e Statistiche No Comments »

L’ultimo rapporto di HubSpot “The 2011 State of Inbound Marketing” mostra la grande importanza di Facebook e Twitter nelle strategie di business delle aziende nord americane.
Rispetto al 2009 è interessante la crescita dell’attenzione oltre che per Twitter e Facebook, verso i corporate blog (che qualcuno dava per defunti).
Anche in Italia le aziende più grandi stanno iniziando a capire che è importante esserci, nelle agorà della rete. Poi col tempo, si spera, capiranno anche come :)

2011_marketing_hubspot

Il report completo