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To be or not to be (a social brand) : this is the Question

Facebook-Question-Insight-and-opportunities

La strada della nostra vita è lastricata di molte domande. Alcune banali. Altre decisamente annose.
Chi sono? Da dove vengo? Chi vincerà le prossime elezioni?

E si sa, che per alcuni, spesso le domande contano ben più delle risposte.

Di certo però, tra le tante domande che si affollano quotidianamente nella nostra zucca, una certezza possiamo averla: Facebook continua a rafforzare il suo predominio come social network totale a dispetto dei tanti competitor che si stanno presentando sul mercato alla ricerca di visibilità.

La nuova features Question, rilasciata pochi giorni fa e già disponibile per gli utenti italiani che abbiano impostato la lingua inglese del proprio profilo, si appresta ad assestare l’ennessimo colpo al mercato del marketing sociale.

Esempio-

Come potete vedere dall’immagine sopra, è possibile porre una domanda al network di amici.
L’utente potrà, come già avveniva con l’app Poll, aggiungere una serie di alternative a disposizione degli amici che potranno poi scegliere la preferita.

Il meccanismo di creazione domande è davvero molto intuitivo e semplice.
Così come risulta estremamente intuitivo per gli amici rispondere alle domande.
Il modo migliore per capire il meccanismo è, come sempre, provare con le nostre mani. I dubbi iniziali  scompariranno nel giro di un paio di tentativi.

La cosa che, al di là dei tecnicismi di base, ha però catalizzato la mia attenzione e quella dei miei colleghi è stata la possibilità per le pagine corporate di poter utilizzare la nuova funzionalità Question proprio come se i brand fossero dei semplici utenti.
A titolo di esempio potete vedere come la pagina di Oxford Communications, abbia già utilizzato la nuova features per interpellare i propri fan.

In tal senso si prefigurano innovative possibilità di relazione tra brand e utente ma anche tra brand e brand, in un rapporto che si fa sempre più virato verso la personalizzazione del marchio, che, nel microcosmo macrocosmo digitale è destinato ad essere sempre più simile ad una persona con un’identità, digitale, reale.

Ma il media digitale, almeno per una volta, potrebbe il punto di inizio di un  processo di personalizzazione che andrebbe a coinvolgere, a cascata, l’intera comunicazione di brand.

Si può quindi ragionevolmente ipotizzare che:

    • Il brand avrà una voce digitale sempre più personale.
    • La grana della voce del brand dovrà, per forza di cose, aver un’unico tone of voice. Sia che si tratti di comunicazione on line che off line.

    Se non avete ancora attivato Facebook Question e desiderate approfondire la cosa, clicccate qui.

    E voi, che cosa chiederete ai vostri amici? e cosa ai vostri fan?

    Scrivetecelo nei commenti qui sotto.

    Alla prossima!


    One Response to “To be or not to be (a social brand) : this is the Question”

    1. Il web social marketing cresce molto più rapidamente di quanto si possa pensare. Siamo di fronte ad una vera rivoluzione dell’utilizzo dei social, secondo me.

      Le nuove Strategie di Viral Marketing sposteranno il futuro delle aziende, in particolare di quelle emergenti.




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