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Brand schizofrenici, Google Instant e Geolocalizzazione

Ecco i nostri suggerimenti per le “letture del week end”, tra quelle che più ci hanno interessato questa settimana.

Apogeo Online: Il digital divide e la schizofrenia dei brand.

Per un’azienda, oggi, promuovere la propria attività, comunicare, diventa una faccenda che riguarda pesantemente internet – se il suo target è “alto”. Se il suo target è “basso”, ne può e forse deve fare a meno, perché c’è il rischio che in rete i suoi potenziali clienti non li trovi (ma è obbligatorio fare qualche verifica e non fidarsi dei si dice).

Sean Carlos: Google Instant: cosa cambia? Poco – e alcune considerazioni di SEO sull’ABC delle ricerche Google in italiano.

Ogni volta (e sono circa 500 all’anno) che Google modifica i suoi algoritmi, c’è chi guadagna e c’è chi perde. Nel caso di Google Instant, i brand famosi hanno l’opportunità di guadagnare traffico per le ricerche che iniziano con la prima lettera del loro nome, o del nome di un loro prodotto o servizio.

Surfin’Milan: Caccia al tesoro su Foursquare.

Sarà la prima Caccia al Tesoro su Foursquare; infatti mentre le precedenti esperienze, Jimmy Choo e Foursquarestival, erano impostate sul modello della caccia al tesoro, in questo caso ci si dovrà muovere tra location tramite indizi racchiusi nei tips e raccogliendo prove fisiche che attestino la validità del percorso seguito.


One Response to “Brand schizofrenici, Google Instant e Geolocalizzazione”

  1. [...] L’articolo tocca alcuni dei temi affrontati settimana scorsa, dal post di Roberto Venturini sulla schizofrenia dei brand. [...]




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