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Modernity 2.0 – Spunti di riflessione

Per un’agenzia di comunicazione oggi è fondamentale dare profondità alle attività quotidiane di pratica, attraverso un’adeguata formazione teorica.
Ecco perchè è stato molto interessante partecipare a Modernity 2.0, la conferenza internazionale di socio-cibernetica ospitata dagli amici del LaRiCA dell’Università di Urbino.

L’ospite più atteso era danah boyd, di Microsoft Research, famosa in rete per i suoi studi etnografici sui social network, che non ha deluso le aspettative. La sua presentazione ha evidenziato i risultati di una ricerca quali-quantitativa tesa a capire come i giovani americani usano i nuovi spazi pubblici di rete.
Tra le tante cose curiose ha suscitato dibattito la sua tesi secondo cui le differenze sociali tenderebbero a riprodursi anche in rete. Ad es. i giovani bianchi e ben istruiti sarebbero più propensi a stare su Facebook, mentre i gruppi sociali più emarginati preferirebbero MySpace. Queste differenze dovrebbero essere ben presenti alle istituzioni e anche a chi si occupa di comunicazione. Trovate un approfondimento qui, mentre in basso una piccola intervista, che ha accettato di rilasciarmi.

Tra le presentazioni più interessanti, che si possono vedere qui, ricordo:

- Corinna Di Gennaro (Harvard University) e Alberto Pepe (UCLA) hanno indagato il V-Day di Grillo, confrontando il numero di citazioni dai parte dei siti di news online ad esso dedicati (basso) e il numero di post rinvenibili nella blogosfera italiana (alto).
Con l’aiuto di tecniche di Social Network Analysis hanno poi visualizzato la densa rete dei blogger che hanno citato il V-Day, sostenuta anche dai meet-up on/offline. Vivendo in USA la domanda finale che si sono posti è stata: sarebbe possibile ad Arianna Huffington portare in piazza milioni di americani ?

- Adi Nugroho Onggoboyo ha raccontanto che la blogosfera indonesiana ha un forte ruolo nell’agenda setting del paese. Si pensi che l’evento annuale di tutti i blogger – chiamato Pesta Blogger - vede la presenza di tre ministri del governo.

- Sandra Rodriguez , analizzando il contesto canadese, ha introdotto una ricerca per cercare di capire come i vari livelli di impegno civile dei giovani determinati dal web “they inform, they engage, they click forward”. Anche il semplice click di condivisione e diffusione di un’informazione è un gesto importante di civic engagement.

Altre considerazioni le trovate sul blog di Giuseppe





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