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Pietro Scott Jovane incontra i blogger

Ieri sera Pietro Scott Jovane, il nuovo Amministratore Delegato di Microsoft Italia, ha incontrato una trentina di blogger italiani fra i più conosciuti.

La serata si è svolta presso l’Osteria Artidoro di Milano ed è iniziata con la presentazione di rito da parte del nuovo AD che ha ripercorso velocemente la sua storia professionale sottolinenado come da esperto di finanza ha finito per appassionarsi sempre più alla Rete e alla opportunità da essa offerte fino a desiderare di lavorare (e, come vediamo, riuscendoci tanto da arrivare ai vertici) in un’azienda come Microsoft che è stata ed è protagonista in questo campo.

E’ trasparita senza dubbio la volonta di continuare il dialogo con la Rete e i suoi protagosnisti e, secondo quanto riferito da Carlo Rossanigo (Corporate Communication Manager) questo si traddurrà anche nell’aggiunta di Pietro Scott Jovane ai già numerosi blogger Microsoft di MClips.

Dopo il  breve discorso la serata è proseguita in un clima totalmente libero e informale nel quale i “Microsoftiani” e i blogger presenti si sono mescolati in infinite combinazioni che hanno permesso a tutti i presenti di conoscersi meglio e di far incontrare persone mai viste (o conosciute “solo” attraverso la Rete).

L’ottimo Gapar Torriero ha improvvisato un live blogging grazie alla presenza della rete wireless.

Insomma, a mio parere, proprio una bella serata che rappresenta un buon auspicio rispetto alla volonta di Microsoft di aprirsi sempre più verso l’esterno e continuare a dialogare con gli abitanti della Rete.


13 Responses to “Pietro Scott Jovane incontra i blogger”

  1. Simone, ma prima di dire che fra i KPI di successo c’è il live blogging dell’ottimo Torriero ha letto lo striminzito e inutile post che ha scritto?

    Hai visto anche i commenti?

    Alle 21.27 Mantellini nei commenti di quel post che segnali scrive: “… (come live blogging pero’ fa un po’ schifo eh ;)

    Alle 22.01 Torriero risponde: “totalmente schifo, ma questo è quanto passa il convento stasera :)

    E non credo si riferisca al segnale del wi-fi.

  2. Mi riferivo al fatto che è stata una sua iniziativa spontanea ed è questo che mi ha fatto piacere senza voler entrare nel merito di quanto ha riportato.
    Ho comunque letto il post e credo che quanto è citato ad esempio sia nel primo caso che nel secondo, per quanto ne so del rapporto fra Mantellini e Torriero, è chiaramente una battuta fra amici.
    E tanto per precisare, nel secondo caso credo proprio che “il convento” sia un allusione di Torriero al fatto che il live blogging che aveva voglia di fare era quello.
    Se così non fosse aspetto smentita di chi quella frase l’ha scritta.
    Mi dispiace che vieni quì senza presentarti a sollevare questioni (a mio parere inesistenti) da anonimo rivolgendoti a persone che non pretendono di essere infallibili ma che comuque ci mettono la faccia e tanto impegno.
    Grazie e ciao
    S.

  3. Cito dall’ottimo post: “Il Zamperini medita il fugone.”

    Anche quella è una battuta tra amici?

    O siete talmente tanto innamorati della vostra proposta di blogger conference che non l’avete capito che Torriero scrive bene solo se lo portate in vacanza a Las Vegas; ormai con una cena exclusive a Milano, viene, mangia, vi spernacchia e si bulla con gli amici (citando il suo twitter).

    Ti spiace che critico il risultato del tuo lavoro?

  4. last but not least, è possibile avere la lista dei blogger invitati?

  5. [...] new Microsoft Italy CEO, Pietro Scott Jovane, met italian bloggers on monday and on friday, Telecom Italia’s CEO, Franco Bernabé will do [...]

  6. Simone, sei in riunione da stamattina?
    Se non mi rispondi perché stai cercando la lista dei blogger, non ti preoccupare, non c’è bisogno!

    Ma una risposta entro la sera sarebbe gradita, altrimenti che conversazione è? ;-) ))

    Hai visto anche questo post http://robertodadda.blogspot.com/2008/09/desertificazione-dei-blog.html ?
    Sempre convinto del successo dell’iniziativa e che Torriero deve essere in cima alla vostra mailing list per “CEO incontra blogger”?

  7. Forse un giorno vi accorgerete che le blogstar sono la versione digitale delle “veline” della tv, con gli stessi capricci, solo che nel mondo fisico molte discoteche si sono rese conto che rappresentano nel medio periodo un cattivo investimento. E’ pur vero che il costo di una blogstar è quello di una tartina o poco più, (anche se qualcuna cerca di “alzare il prezzo”), come molti hanno già fatto notare, invitare persone realmente interessate ai diversi eventi che curate è un lavoro più faticoso, (perchè normalmente si tratta di professionisti a cui non basta una tartina, ma che richiedono “contenuti” di qualità), ma credo che alla lunga darà maggiori soddisfazioni.

    Ho cercato recentemente di alimentare il dibattito sul concetto di influenza, per voi che cosa è? Come si misura? Quali sono le vostre metriche?
    Credo che l’argomento meriti qualche ragionamento in più.

  8. Sinceramente, credo che per parlare di influenza bisognerebbe prima parlare di contenuti. Mi spiego: a parte un po’ di battute più o meno veritiere sull’incontro, io non sono riuscito a trovare nulla di cosa si sia detto. Molto ‘come’, poco ‘cosa’. E’ un’esperienza già vissuta con i precedenti atti di ‘il ceo incontra la blogosfera’ a cui sono stato invitato.

    Probabilmente lo sforzo che le agenzie dovranno fare nei prossimi mesi è quello di selezionare le persone non in base alla notorietà (=page views e unique users) ma in base alla capacità di trasportare un concetto interessante dalla realtà al web, dall’osteria alla blogosfera.

    Poi potremo parlare di influenza e di permeabilità del messaggio, no?
    (magari approfondisco da ‘me’, che non vorrei tediarvi :-P )

  9. Sono arrivato qui su invito di Vincenzo Cosenza per continuare la discussione, credo interessante, nata sul blog di Torriero dove si parla dell’incontro del’amministratore delegato di Micorosft con alcuni blogger.

    Devo dire che sono rimasto piuttosto stupefatto perché di atteggiamenti di fronte a questa discussione potevano essere moltissimi e diversi, ma mi sembra si sia scelta la peggiore: lasciare cadere il tutto!

    E non mi si dica che c’è stato il fine settimana o altro da fare perché sarebbe una improvvida dichiarazione di non avere capito nulla della rete.

    bob

    PS visto che qui la discussione è morta pubblicherò quanto prima cosa penso del fatto che le “nuove pr” prevedono il contatto con gli opinion leader senza che sia importante il numero dei partecipati e quello che scrivono…

  10. @Maurizio
    penso sia utile invitare i blogger che godono di una certa credibilità (che non sempre coincide con la visibilità) in rete e che non si comportano da starlette capricciose, ma che mostrano interesse verso un confronto aperto con l’azienda che ospita l’incontro. Ti posso assicurare che non vengono invitati acriticamente sono i primi 30 della classifica, ma anche blogger meno visibili.
    Il problema di definire l’influenza è comunque importante e sicuramente è utile una riflessione comune.

    @Massimo
    L’incontro era teso a presentare il nuovo A.D. di Microsoft Italia e permettere uno scambio di opinioni con alcuni blogger. Un incontro di relazione che secondo me ha molto più valore di quelli fatti solo per annunciare un prodotto.

    @Roberto
    Nessun intento di far cadere la discussione, anzi le critiche costruttive e le riflessioni non anonime fanno sempre bene.

  11. @vincenzo:
    se l’incontro era ‘teso a presentare il nuovo A.D. di Microsoft Italia e permettere uno scambio di opinioni con alcuni blogger’, non ci sarebbe bisogno di buzz e comunicati e quant’altro. Invito, cena, fine.

    Insomma, se io incontro a cena 20 persone per presentarmi, non ho bisogno di dare pubblicità alla cosa ex ante nè ci alimentare il buzz ex post. Lo faccio e basta. Siccome così non è stato (il che ovviamente è condivisibile e comprensibile, eh!), spero non vorrai credere che davvero io possa ‘bere’ questa affermazione :-)

  12. @Massimo Cavazzini
    Abbiamo semplicemente invitato alcune persone all’incontro, dove hai visto il comunicato o le attività di buzz ?

  13. @vincenzo:
    una ‘cena’ tra amici non finisce in rete, un incontro tra un ceo e alcuni amici nemmeno, tra un ceo e un paio di giornalisti quasi mai, un evento organizzato da un’agenzia sì. Non è il comunicato dell’agenzia che fa la differenza, ci sono mille modi per acquisire visibilità senza fare il comunicato e la cena è uno di questi…

    comunque mollo perchè mi sembra surreale questa conversazione :-)
    rimango dell’idea che in rete si sia letto ‘io c’ero’, ma non cosa si sia detto (vedi post miei, di maurtizio e di roberto). Ovvero valore aggiunto zero.




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