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Presentazione di “Codice Internet”

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Stamattina ho partecipato alla presentazione di “Codice Internet” che si è svolta presso la Sala Commissioni di Palazzo Marino nella quale si svolgono abitualmente le conferenze stampa del Comune di Milano.

I presenti non erano molti viste le dimensioni ridotte della sala (circa una sessantina di persone) ovviamente in gran parte giornalisti con l’aggiunta di qualche (pochi) blogger e addetti ai lavori.

Gli sponsor del progetto sono:

Istituzionali: Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano

Main Partner: Microsoft, Fiat Group e Cisco

Altri Partener: Dada, Ebay, PayPal e Yahoo

Gli oratori erano di tutto rispetto denotando il forte appoggio dato all’iniziativa dai partner istituzionali già citati. Manfredi Palmeri (giovane e attivo in rete – pare sia anche su Facebook – Presidente del Consiglio Comunale di Milano) ha fatto gli onori di casa e coordinato gli interventi degli altri speekers: Luigi Rossi Bernardi (Assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Milano), Carlo Sangalli (Presidente Camera di Commercio di Milano), Marco Masieri e Marco Montemagno (ideatori e coordinatori di Codice Internet).

L’incontro si è aperto con lo speech dei rappresentanti delle istituzioni nel quale segnalo il progetto “Milano Digitale” presentato dall’Assessore Rossi Bernardi, che in sostanza prevede il cablaggio di tutta la città con fibra ottica da parte di Telecom Italia che porta la linea alla base degli stabili e poi in ogni singolo appartamento attraverso le linee elettriche già esistenti (anche in vista dell’Expo 2015…), e l’intervento di Carlo Sangalli (Camera di Commercio di Milano) che ha citato qualche dato sulla diffusione di Internet nelle imprese milanesi (87% usano pc per lavorare, 84% usano Internet).

Un momento della presentazione di Codice Internet

La parola è poi passata a Marco Masieri e Marco Montemagno che hanno presentato il progetto che, in breve, si propone di divulgare Internet  a quella metà degli italiani che ancora non lo utilizzano e ne hanno una visione distorta e stereotipata.Codice Internet si propone di colmare questa sorta di “Digital Divide” diffondendo la cultura di Internet attraverso la sensibilizzazione di istituzioni aziende e media.

In pratica il progetto consiste in una serie di eventi portati avanti con il contributo e le testimonianze di testimonial che parleranno di come ha utilizzato Internet nel proprio ambito.

A partire da adesso saranno organizzati eventi in tutta Italia che si protrarranno fino a fine 2009 momento nel quale il tutto culminerà nella “Internet Week”, un vero e proprio festival del web nelle strade di Milano.La presentazione si è conclusa con alcune domande dei giornalisti presenti, alle quali le risposte più interessanti mi sono sembrate:

  1. Budget previsto: 5.000.000 di Euro fino a fine 2009
  2. Modello societario: inizia come una srl per motivi pratici ma si trasformerà in una fondazione senza scopo di lucro
  3. Possibile interferenza con IAB: IAB è un evento dedicato agli addetti ai lavori mentre Codice Internet si occupa proprio di diffondere la Rete fra chi non la usa e non la conosce.

Se siete interessati a maggiori dettagli e volete partecipare attivamente: www.codiceinternet.it


2 Responses to “Presentazione di “Codice Internet””

  1. L’anno scorso sono stato in India per un viaggio di lavoro. Leggendo un quotidiano locale insieme ad un amico giornalista ci siamo imbattuti nella notizia del lancio di Bollywood su Second Life. Incuriositi abbiamo chiamato la società che aveva realizzato il progetto e, preso un taxi, siamo andati a trovarli. Dialogando con il 25enne CEO della società abbiamo scoperto che era stato spesso a Milano e parlando delle sue visite nella nostra città ha commentato che la cosa che trovava più incredibile di Milano è che se sei seduto con un laptop sul sagrato del Duono non c’è una rete mobile pubblica o privata alla quale connettersi.

    Benvenga l’EXPO, la banda larga, le iniziative di divulgazione e tutto il resto. Ma se la Città di Milano mettesse a disposizione una rete wireless prima della fine del 2009 nei punti più importanti della città (come ha fatto Roma dove puoi accedere per 1 ora alla volta registrando i tuoi dati on line) faremmo sicuremante un significativo passo in avanti.

  2. Anno 2008……Milano…..Certo che l’Italia è proprio indietro e non parliamo di piccole realtà come ad esempio dove vivo io. Le Provincie a sud del Piemonte ancora vivono molto su agricoltura e vitivinicoltura e il telefono fisso (quello a rotellina, non coi tasti) è stata già una grande conquista. Proprio solo ora “alcuni” della nuova generazione, forse perchè troppo spesso preso in giro dai coetanei “della città”, hanno iniziato a vedere cosa c’è al di fuori della loro azienda. La vedo lunga e dura.




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