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In Francia sono sorti alcuni siti dove è possibile dare voti ai medici. Questi siti nascono sull’onda del successo – e delle polemiche – di un sito analogo dove ad essere giudicati sono i professori delle scuole.
Per comprendere i differenti modelli di business (quello pubblicitario di Note2bib e quello un po’ al limite di Demedica) e approfondire il discorso, date un’occhiata a Venturini.
L’utente, esprimendo giudizi sui medici, diventa nuovamente protagonista e ha una funzione di controllo non indifferente.
Ovviamente in Francia sono scoppiate non solo le polemiche, per la privacy, la deriva populista e per il possibile abuso di questi mezzi, ma anche discussioni che sottolineano l’importanza della trasparenza nell’ambito di professioni rilevanti per la collettività.
Se avessimo gli stessi siti in Italia, potremmo dire addio alla sensazione di malasanità?
E’ giusto o sbagliato scrivere informazioni tanto delicate così lontane dal contesto in cui nascono?
Come al solito, i limiti sono negli usi che l’uomo fa piuttosto che nelle tecnologie.
Ne parlo anche qui in termini più personali.
marzo 20th, 2008 at 16:55
Se aprissimo in Italia un sito del genere sarebbe chiuso dopo pochi giorni. La causa? Decine di querele da parte dei “giudicati”.
Questo è un paese i cui abitanti accettano ogni tipo di sopruso, ma non le critiche