• Foto

    www.flickr.com
    Digital PR's photos More of Digital PR's photos

Astroturfing: più trasparenza nei media sociali

Le aziende e le agenzie di marketing e pubbliche relazioni, che non comprendono la natura dei media sociali tendono a cercare scorciatoie a buon mercato per creare un pò di buzz in Rete. E’ stato il caso dei falsi blog pro Wal-Mart e delle campagnie Coca Cola Zero e Sony PSP. Il fenomeno noto come Astroturfing, da una marca di erba sintetica, descrive l’imitazione non trasparente delle pratiche genuine di sostegno dal basso (“grassroot” che indica anche il terreno fatto di erba vera).

Negli Stati Uniti vige soltanto un divieto della Public Relation Society of America, mentre finalmente con l’entrata in vigore della normativa europea sulle pratiche commerciali sleali (direttiva 2005/29/CE recepita con decreto legislativo 146/2007 del 2 agosto 2007), il nostro paese si appresta a punire con multe salate (fino a 500.000 euro) i promotori di azioni promozionali scorrette.

In particolare salta all’occhio l’art. 23 che considera tra le pratiche commerciali ingannevoli “dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero, che il professionista non agisce nel quadro della sua attivita’ commerciale, industriale, artigianale o professionale, o presentarsi, contrariamente al vero, come consumatore

Inoltre a dicembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale anche una delibera dell’Antitrust che regolamenta il procedimento di istruttoria, in caso di denuncia di tali pratiche.

Come agenzia che, già da tempo, ha nel proprio codice di autoregolamentazione questa prescrizione, non possiamo che essere contenti.


2 Responses to “Astroturfing: più trasparenza nei media sociali”

  1. [...] con quella tecnica terribile chiamata infiltration che, è bene ricordarlo periodicamente, è illegale in tutta Europa, Italia compresa, non solo quando serve a danneggiare i [...]

  2. [...] [...]




Leave a Reply